lunedì 14 marzo 2011

Alfons Mucha, eterno simbolo dell'Art Nouveau

Alfons Maria Mucha nasce il 24 luglio 1860 a Ivančice in Moravia (una regione dell'odierna Repubblica Ceca, allora facente parte dell'Impero austro-ungarico)  in una famiglia numerosa della piccola borghesia e muore a  Praga il 14 luglio 1939, pittore e scultore ceco è uno dei più importanti artisti dell'Art Nouveau.




Da bambino Alfons Mucha disegna molto e realizza caricature dei suoi compagni di scuola.
Dopo il liceo diventa violinista alla Cattedrale di Brno.
Il suo talento come cantante gli permette di mantenersi gli studi fino al liceo, che frequenta a Brno.

Nel 1877 non viene ammesso all'Accademia di Praga
In Moravia lavora come pittore decorativo principalmente per scenografie teatrali.
Nel 1879 si trasferisce a Vienna, dove lavora per un'importante compagnia di design teatrale la Kautsky-Brioché-Burghardt, accrescendo le sue conoscenze tecniche e artistiche.

Quando un incendio distrugge le sue possibilità di lavoro, nel 1881, ritorna in Moravia, dove svolge in proprio l'attività di decoratore e dipinge dei paesaggi, ritratti e anche delle iscrizioni di pietre tombali.

È allora che il conte Karl Khuen Belasi di Mikulov si interessa al suo lavoro e lo assume per decorare con degli affreschi i suoi castelli di Emmahof (in Moravia) e di Gandegg ad Appiano nel Tirolo).



Il conte è talmente impressionato dal lavoro di Mucha che decide di sostenerlo economicamente e grazie a questo sussidio Mucha può iscriversi nel 1885 all'Accademia delle Belle Arti di Monaco di Baviera per due anni.

Mucha, dopo un periodo di autodidatta a  27 annni, nel 1887,si trasferisce a Parigi, dove continua i suoi studi presso l'Académie Julian e presso l'Academie Colarossi, divenendo uno dei più accreditati pittori dell'Art Nouveau, della quale sviluppa la caratteristica fondamentale, rendendo valido sul piano estetico anche ciò che appartiene all'uso giornaliero.

Nel 1891 inizia una collaborazione, che si protrarrà sino al 1895, con il "Petit Français Illustré" e conosce Paul Gauguin.

1892: viene incaricato di illustrare "Scenés et épisodes de l'histoire d'Allemagne" di Charles Seignobos.

Nel 1894 viene incaricato di realizzare un poster per pubblicizzare Gismonda, un'opera teatrale di Victor Sardou con protagonista Sarah Bernhardt.




La finezza del disegno convince Sarah Bernhardt a proporre a Mucha un contratto della durata di 6 anni.

La produzione di Mucha comprende moltissime opere.











Fanno parte della sua copiosa produzione pannelli decorativi, cartelloni pubblicitari, manifesti teatrali (particolarmente importanti quelli per le recite della grande attrice Sarah Bernhardt, fra i quali la litografia per la Dame aux camelias), copertine per riviste, calendari, illustrazioni librarie e così via.


1896: viene dato alle stampe il primo pannello decorativo, "Le quattro stagioni". Cominciano i primi incarichi nell'illustrazione pubblicitaria (per il biscottificio "Lefèvre-Utile").






Ogni immagine è condotta in maniera estremamente raffinata: una linea nitida delimita tutte le sue figure quasi sempre femminili (forse per la maggior eleganza delle loro forme), qualunque sia la posa che esse assumono.


I lavori di Mucha spesso raffigurano giovani donne in abiti dal taglio neoclassico, circondate da motivi floreali che formano cornici geometriche attorno alla figura.

Il suo stile venne subito imitato, nell'arte e nella pubblicità, con esiti raramente all'altezza dell'originale.

Febbraio 1897: prima esibizione dei lavori di Mucha nella capitale francese: 107 lavori fanno mostra di sé nei locali della Galleria Bodiniére, in una mostra organizzata dal "Journal des artiste".



Nel giugno dello stesso anno viene allestita una personale più grande (Salon des Cent's Mucha), con 448 lavori esposti.





Nel 1897 Mucha tiene mostre personali, riceve ottime recensioni  e lavora alacremente. Stampa peraltro pannelli decorativi senza testi pubblicitari, a volte li realizza con soggetti ispirati al mondo della natura e legati allo scorrere del tempo. Si propongono come una forma d’arte nuova e accessibile, con cui gli appassionati decorano le loro case; la fama di Mucha cresce, il movimento dell’Art Nouveau pure.
Nel 1898 durante un viaggio nei Balcani inizia a pensare all'Epopea Slava.
Ed arriva il 1900 nella carriera di Mucha c’è un’altra svolta, quella dell‟Esposizione Universale di Parigi del 1900 e la collaborazione con il gioielliere parigino Georges Fouquet. Mucha viene coinvolto nell'Esposizione non solo come artista ma anche come designer per progetti di prestigio: suoi sono gli studi per la sala espositiva di Houbigant, una delle profumerie più antiche del mondo, così come la decorazione del Padiglione della Bosnia-Herzegovina per l’Impero Austro-Ungarico. La “modernità” ha trovato il suo pubblicitario.
Un Mucha mistico e massone (accanto al Mucha idealista e patriottico) segnano i tratti conclusivi del percorso espositivo dove le donne diventato creature quasi soprannaturali, e il mondo visibile animato da forze misteriose.  E’ il Mucha meno noto, più intimista.


Nel 1901 Riceve la Legion d'Onore.

Nel 1902 pubblica "Documents Décoratifs", un manuale per artigiani con cui si propone di tramandare il proprio stile ai posteri.

1903: A Parigi incontra la sua futura moglie, Maria Chytilova, e ne dipinge due ritratti.

1905: La Librarie Centrale des Beaux-Arts pubblica "Figures Décoratives", quaranta tavole raffiguranti modelli di donne, giovani da soli e in gruppo, inseriti in forme geometriche.

Il 10 febbraio 1906 sposa Maria Chytilova a Praga, nella chiesa di Strahov. In autunno si trasferisce in America, a New York, con la moglie.

Nel 1909 nasce a New York la figlia Jaroslava e il miliardario americano Charles R. Crane accetta di finanziare il progetto dell'Epopea Slava.

1910: Ritorna a Praga e inizia a lavorare all'Epopea Slava.



Cura le decorazioni del Teatro delle Belle Arti e di altri importanti palazzi praghesi. 

Nel 1918 quando la Cecoslovacchia, dopo la Prima guerra mondiale, ottiene l'indipendenza Mucha disegna francobolli, banconote e altri documenti governativi per la neonata nazione.

1921: Una sua personale viene allestita al Brooklyn Museum di New York.

Per molti anni si dedica al completamento di quello che è considerato il suo capolavoro, l'"Epopea slava"", una serie di grandi dipinti che descrivono la storia del popolo slavo.

L'"Epopea Slava" viene completata e presentata a Praga nel 1928.




1931: Gli viene commissionata la realizzazione di una vetrata per la cattedrale di San Vito, a Praga.

1939: Mucha viene arrestato, interrogato e rilasciato dalla Gestapo, dopo che la Germania ha invaso la Cecoslovacchia. Poco tempo dopo, il 14 luglio, muore a Praga, in circostanze ancora misteriose, e viene sepolto nel cimitero praghese di Vysehrad.

Già ai tempi della sua morte lo stile di Mucha era considerato superato e datato; tuttavia, negli anni sessanta, tornò di moda, tanto che molti famosi illustratori (come ad esempio Bob Masse), anche in tempi più recenti, riportarono in auge tutti gli elementi tipici del suo disegno, quali cornici floreali, figure geometriche e figure con abiti classici.


http://www.muchafoundation.org/

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