giovedì 2 febbraio 2012

Illustrazione: Tommy Lee Edwards

Tommy  Lee Edwards  è un'illustratore americano che ha impreziosito con la sua arte il mondo del fumetto, del cinema, dell'editoria, dei videogames, dell'animazione, dei giochi di ruolo e dell'advertising.



La versatilità è la chiave con cui ha affrontato una miriade di generi tra cui fantascienza, western, storico, fantasy e horror.

I medium che utilizza per i suoi lavori di solito includono acrilico, inchiostro, coloranti, matite Prismacolor, gouache, acquarello, e qualsiasi altra cosa che funzioni a livello illustrativo.

Qualche passaggio è fatto anche al computer. Dopo aver completato un dipinto o un disegno, questo viene scansionato in Photoshop in modo da poter apportare ritocchi e regolazioni digitali e per preparare il file pronto per la stampa. Il lavoro finale viene masterizzato su CD, mentre gli originali non lasciano mai il suo studio.




La capacità di Tommy di generare composizioni emozionanti, pur mantenendo una coerenza con elementi, ambientazioni e caratteristiche fisiche di attori, characters e protagonisti ha attirato clienti come Lucasfilm Ltd., Paramount Pictures, Sony e Warner Bros.

Alcuni progetti includono vere e proprie opere d'arte realizzate per Star Wars, Men in Black 2, Dinotopia, Harry Potter e Batman Begins














Per la Marvel ha disegnato alcuni numeri di Wolverine, Uncanny X-Men, un what if su Daredevil e le ottime miniserie Marvel: 1985 in coppia con Mark Millar.
Per la DC ricordo soprattutto un'eccellente lavoro grafico svolto su The Question e per la serie Vertigo The Invisibles.










Dopo aver studiato cinema e illustrazione presso l'Art Center College of Design, Tommy si è trasferito da Los Angeles a Chapel Hill, NC, con i suoi due figli e la moglie Melissa.
I lettori di fumetti più nerd possono conoscere il lavoro di Melissa come colorista su serie come Earth-X, Disavowed, Static Shock, e Zombie World.













Tutto quello che vi occorre sapere: 
www.tommyleeedwards.com

2 commenti:

  1. Edwards è un grande. Personalmente apprezzo molto di più le sue tavole a fumetti, quando le inchiostra lui, con quel tratto netto e deciso. Fotografico ma morbido e dinamico. Mi spiace non aver visto più nulla di suo.

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  2. In effetti a parte 1985 e alcuni numeri in originale di The Question anche io non ho più visto niente in ambito fumettistico.

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